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Alla ricerca di mio fratello (storia vera) Rosaria viveva con ansia e con trepidazione l’ingresso di Giorgio nella comunità di recupero, nutrendo nell’animo aspettative e speranze ma anche tanta paura, paventando le difficoltà che il ragazzo avrebbe incontrato nel dovere accettare le regole. Temeva anche un suo allontanamento dal Centro ed in quel caso sarebbe venuta meno ogni speranza di redenzione
L'angelo senza ali “ Con questa che arriverà – ed è la settima badante di mio padre – voglio essere chiaro fin dal principio visto che le precedenti hanno tutte, indistintamente, concentrato le loro attenzioni su di me con un preciso obiettivo” – sbottò Luigi rivolgendosi a Lina ed aggiunse: “ io non ho bisogno di una badante ma di una moglie e, poiché tra poco ci sposeremo, voglio che ciò le sia chiaro in maniera da evitare equivoci”.
Una vita passata solo a lavorareNon facciamoci mancare le piccole cose e cerchiamo di passar
La baliaRicordi dell'infazia passata
La colomba biancaQuella colomba è rimasta dentro di me per tutti questi anni
Ala RaggianteIl raconto dell' ultimo volo di un uccello maesteso e celest
Il gatto neroPer gli egizi era un dio, per le streghe un compagno dei lor
Quattro squilli nella notteun breve racconto sugli equivoci
Amo il silenzioricordi degli anni passati
Arcobaleno verdeUn giorno mi svegliai e l’albero che dormiva, fuori alla mia
Hammed ed i pezzi di vetro : Quando il sole tramontava, una luce rossa copriva il mare.Marrakesh Agosto 1992

Hammed era un bambino di dieci anni dai capelli neri e crespi, dai grandi occhi neri e dalla pelle dorata.

Giocava tutto il giorno sulla spiaggia di Casablanca con altri amici.
Il suono del ricordo : Una luce calda di una lampada bianca dipinta di fiori rosaHabana, Cuba, settembre 1999

Olga leggeva sempre di notte.
Quando i rumori della strada già dormivano nel buio, Olga si abbandonava sulla sedia a dondolo di legno scuro
Warning AreaLaura attraversò la strada per arrivare al mercato in riva al fiume.Aspettava con ansia la domenica mattina, per inoltrarsi in quella folla di gente sconosciuta, di cui percepiva, camminando, la frenesia del comprare, la fretta di trovare ciò di cui aveva bisogno, per poi sparire, nelle case, a consumare una giornata di festa, tra i sapori di una cucina che aiutasse ad anestetizzare la noia del nulla
Non dire nulla …Mara camminava per le strade grigie della città.La sera era arrivata in fretta e lei non si era accorta dello scorrere del tempo, in quel giorno troppo corto, per capire quale fosse il senso delle forti e contraddittorie emozioni, che l’avevano distratta dalla realtà.
Il compimentoLa natura cambia forma e la terra diviene marmo, sopra il quale camminiamo…mattonelle bianche, con fiori, ricami, terra di coccio dove si muovono le nostre radici.
SpecchioSara camminava sul marciapiede e guardava il mare.
Gli scogli grigi si estendevano sotto i suoi occhi che dopo pochi metri si lasciavano inghiottire dall'acqua salata e plumbea.