Dieta in menopausa: quali alimenti preferire e cosa invece è da evitare
Dieta in menopausa: quali alimenti preferire e cosa invece è da evitare
Una corretta alimentazione è sempre un ottimo aiuto per mantenersi in forma, a prescindere dall’età. Ci sono momenti nella vita della donna, però, in cui fare attenzione a cosa si mangia diventa ancora più importante per tenersi in salute. Ecco qualche consiglio, allora, per organizzare al meglio la propria dieta in menopausa, fermo restando che la guida di un esperto di nutrizione è l’unica utile a capire davvero di cosa ha bisogno il proprio corpo in questa fase così delicata.

Cosa succede nel corpo della donna dopo l’ultima mestruazione
L’ultima mestruazione (è questo che significa letteralmente menopausa) è l’esito di un processo lungo anni durante il quale le ovaie esauriscono le proprie riserve ovariche e cessano la produzione degli ormoni femminili, segnando di fatto la fine dell’età fertile della donna.

Questo sconvolgimento ormonale porta con sé numerosi effetti ad ampio raggio, può far aumentare il rischio di sviluppare malattie e disturbi di varia entità e più in generale impattare sulla qualità della vita della donna, spesso già a partire dai quarant’anni.

Una buona alimentazione e un corretto stile di vita hanno proprio questo obiettivo: migliorare il benessere della donna in menopausa: quello che molte donne ignorano, infatti, è che molti fastidi della menopausa possono essere alleviati da cosa si mangia e da buone abitudini quotidiane.

Alimentazione e menopausa: alcuni consigli utili
Uno dei sintomi più classici, le vampate di calore, dipendono per esempio da una peggiore capacità di termoregolazione dell’organismo legata ai cambiamenti ormonali: spesso, per calmarle, può aiutare idratarsi a sufficienza. L’acqua da bere in menopausa più consigliata è quella ricca di calcio e povera di sodio Il calcio, essenziale per la salute delle ossa, è presente in concentrazioni elevate nelle cosiddette “acque calciche”, cioè quelle con un contenuto di calcio superiore a 150 mg/l. Allo stesso tempo, un’acqua povera di sodio è un vantaggio perché un eccesso di sodio è associato ad una maggiore perdita di calcio con le urine. Questa combinazione è un valido supporto per il mantenere ossa sane e forti, soprattutto dopo i 40 anni. Acqua Lete, con il suo elevato contenuto di calcio (300m/l) e il suo basso contenuto di sodio (0,005 g/l) integra in modo naturale il fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa.

Anche le vitamine come la vitamina D, la vitamina E, la vitamina K contribuiscono in diverso modo alla funzionalità muscolo-scheletrica ed è per questo che nella dieta per la menopausa non possono mancare i vegetali che le contengono in alte concentrazioni.

Frutta e verdura, inoltre, consumate giornalmente e nelle giuste quantità, garantiscono l’apporto necessario di fibre che favoriscono la funzionalità intestinale e possono aiutare quindi contro sintomi altrettanto comuni in menopausa come gonfiore e pesantezza. Con l’avanzare dell’età, del resto, la digestione rallenta ed è per questo che tra i consigli che gli esperti di nutrizione rivolgono alle donne sopra i quaranta c’è spesso alleggerire la dieta, preferendo pietanze semplici e con pochi ingredienti e scegliendo un’acqua minerale che facilita la digestione, come Acqua Lete.

Proteine come quelle della carne bianca, del pesce e dei legumi non dovrebbero mai mancare per rendere equilibrato il piatto e contrastare la perdita di massa muscolare che è conseguenza fisiologica dell’invecchiamento. Tra i grassi meglio preferire quelli vegetali, in generale meno connessi a rischio cardiaco.
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