
Il Festival dell’economia di Trento 2026 si è chiuso con un successo senza precedenti, come dichiarato con orgoglio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Quest’anno l’evento ha registrato un’edizione record con ben 45mila presenze di pubblico, superando ogni aspettativa. Un risultato straordinario che testimonia la crescita costante e il richiamo sempre più forte del Festival a livello nazionale e internazionale.
La 21esima edizione del Festival, svoltasi in cinque intense giornate, ha visto la partecipazione di 830 relatori e l’organizzazione di circa 350 eventi, tra conferenze, dibattiti, workshop e incontri divulgativi. Questo ricco palinsesto ha offerto contenuti di qualità, affrontando temi economici attuali con un approccio pluralista e interattivo, valorizzando soprattutto il coinvolgimento diretto del pubblico, che ha partecipato numeroso con domande e interventi. Un elemento fondamentale che ha reso il Festival non solo un momento di riflessione, ma anche una manifestazione popolare e accessibile.
Un altro dato significativo è stato l’occupazione delle strutture ricettive di Trento, che hanno raggiunto il 95% di occupazione, segno evidente dell’attrattiva turistica e culturale generata dall’evento. Ciò ha contribuito anche a dare nuovo impulso all’economia locale, confermando Trento e il Trentino come poli di riferimento per eventi di rilievo internazionale.
Fugatti ha voluto ringraziare tutti i protagonisti che hanno reso possibile questo grande successo: dal Sole 24 Ore e Trentino Marketing alle forze dell’ordine e ai tecnici, fino al team dell’Ufficio stampa della Provincia, che ha gestito per la prima volta la comunicazione del Festival senza il suo storico responsabile Giampaolo Pedrotti. Sul palco del Teatro Sociale, durante i saluti conclusivi, Maurizio Fugatti ha condiviso la soddisfazione con i rappresentanti della squadra organizzativa, tra cui Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore e direttore scientifico del Festival, Federico Silvestri e Maria Carmela Colaiacovo, rispettivamente AD e presidente del Gruppo 24 ORE, Gianni Battaiola e Maurizio Rossini, presidente e AD di Trentino Marketing, oltre al rettore Flavio Deflorian e all’assessora Monica Baggia per il Comune di Trento.
Uno degli aspetti più evidenti di questa edizione è stata la centralità dei giovani, che si sono confermati protagonisti attivi negli incontri e nelle discussioni, portando freschezza e nuove prospettive. Questa attenzione alle nuove generazioni è considerata strategica per costruire il futuro del Festival e del territorio.
Guardando avanti, Fugatti ha annunciato che l’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, con l’obiettivo di consolidare sempre di più il Festival come un luogo aperto di confronto e dialogo, capace di interpretare le sfide del presente e sviluppare visioni per il domani. Da segnalare una novità importante: il Festival comincerà martedì 18 maggio e si concluderà sabato 22 maggio con una grande festa cittadina che coinvolgerà tutta Trento, offrendo così un momento di celebrazione collettiva oltre agli appuntamenti culturali.
In sintesi, il Festival dell’economia di Trento 2026 ha rappresentato un traguardo eccezionale sotto molti punti di vista: numeri, contenuti, partecipazione e impatto sul territorio. Una manifestazione che continua a crescere, diventando sempre più un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa, capace di coniugare economia, cultura e società in un’esperienza unica e coinvolgente.