
Nella tranquilla cittadina di Woodsboro, dove Sidney Prescott ha finalmente trovato un po' di pace dopo anni di terrore, una nuova ombra si staglia all'orizzonte. Il leggendario Ghostface è tornato, e questa volta il suo bersaglio è molto più vicino a casa: la figlia di Sidney, interpretata da Isabel May. La tranquillità che Sidney ha costruito con tanto sforzo viene infranta dall’eco di un passato che non riesce a lasciarla in pace.
La pellicola si apre con una sequenza inquietante che mostra un gruppo di adolescenti intenti a guardare i film di Ghostface, ignari del dramma che si sta per abbattere su di loro. La nostalgia e la paura si intrecciano mentre il nuovo killer inizia a mietere vittime, utilizzando metodi che richiamano i suoi predecessori ma con un tocco moderno che rende ogni omicidio ancora più scioccante. Sidney, ora una madre protettiva, deve affrontare il fatto che il suo incubo è tornato.
La tensione cresce quando l'investigatore locale, un vecchio amico di Sidney, la informa che sono già stati registrati diversi omicidi. I rapporti delle vittime rimandano a eventi passati, accendendo in lei la determinazione di fermare Ghostface prima che possa colpire la sua famiglia. Con una squadra di alleati composta da nuovi volti e vecchie conoscenze, Sidney si rifiuta di cedere alla paura, mettendo a rischio la propria vita pur di proteggere sua figlia.
La sceneggiatura gioca abilmente su temi di perdita, resilienza e la ciclicità del male. Ogni personaggio affronta i propri demoni personali, e i flashback introducono momenti chiave della vita di Sidney, mostrando come le sue esperienze passate continuino a influenzare il presente. Isabel May porta freschezza al ruolo della figlia, dando vita a una giovane donna determinata, ma vulnerabile, che deve adattarsi rapidamente a una situazione che la sovrasta.
Il punto culminante del film avviene durante un’inquietante resa dei conti in una casa abbandonata, un luogo simbolico che ricorda i luoghi in cui Sidney aveva affrontato i suoi terrori in passato. Qui, il killer rivela le sue motivazioni, mescolando vendetta e un desiderio di attenzione che rispecchia la cultura pop attuale. La battaglia non è solo fisica, ma anche psicologica, mentre Sidney deve confrontarsi con i fantasmi che l'hanno perseguitata per anni.