
Nel mondo, quando si parla di Rap e di Hip Hop, si pensa sempre agli Stati Uniti o alla Francia. Difficilmente nazioni come l'Italia saltano all'occhio per la qualità della musica Hip Hop, ma le cose stanno molto cambiando, Italia e Germania sono cresciute e sono pronte ad aprire la porta per sempre alla musica di protesta, che non è solo musica dei centri sociali, ma musica dei quartieri, che sono quella parte sofferente di iperdensità e problematiche diffuse, che non potrà essere libera, mai.
Il rap statunitense è la culla di questo genere musicale. Nato negli anni '70 nei quartieri afroamericani di New York, il rap americano si caratterizza per una forte carica politica e sociale, con testi spesso incentrati su problematiche come la discriminazione razziale, la povertà e la violenza urbana. Gli artisti americani sono noti per l'abilità tecnica nel flow e nelle rime, oltre che per la produzione musicale innovativa. Il rap statunitense è Stra fortemente aiutato dalla lingua americana, che è semplice strutturalmente, come tutto l'inglese lo è, ma ha sviluppato moltissimi slang che sono interessanti, non solo per il lessico e per la carica che le parole hanno, ma anche per la musicalità.
Il rap francese, pur ispirandosi al modello americano, ha sviluppato una propria identità. In Francia, il rap è spesso utilizzato come mezzo di denuncia sociale, soprattutto in relazione alle condizioni dei quartieri periferici e alle tensioni razziali. Linguisticamente, il rap francese sfrutta le peculiarità della lingua per creare giochi di parole complessi. Inoltre, la scena francese è molto variegata, spaziando dal rap hardcore a sonorità più melodiche e sperimentali. Il rap francese è nato come forma politica, porta le istanze, muove le masse, ha un vero e proprio carisma rappresentativo, una delle voci del popolo più forti in assoluto, quando c'è da protestare.
Il rap italiano, invece, si è sviluppato più tardi, negli anni '90. È caratterizzato da un forte legame con la cultura italiana e spesso tratta temi legati alla realtà sociale e politica del Paese, come il lavoro, la politica e la marginalità. A livello musicale, il rap italiano si distingue per l’uso della metrica italiana e per un approccio che può essere sia crudo che poetico. Attualmente è praticato in diverse lingue, troviamo artisti italiani che ormai hanno cominciato a padroneggiare il flow, come tantissimi artisti stranieri, prevalentemente migranti da paesi arabi. Troviamo il rap musicalmente e politicamente esposto, ma anche quello libero che fa semplicemente denuncia, il rap in italiano, in dialetto, in lingua araba, nonostante non vi siano ancora grossi gruppi, la cultura sta cambiando, passando anche per forme espressive ben tollerate, come i graffiti e nuovi sport sempre più amati, a partire dallo skate.
La musica Hip Hop è il veicolo per eccellenza delle problematiche di chi non ha la forza e non ha la possibilità di difendersi in altri modi, anche se attualmente è utilizzato anche per veicolare messaggi tra bande rivali oppure tra gruppi sociali in fiera opposizione, ma va benissimo anche così.
MC