Aton presenta il proprio report di impatto 2025
Aton presenta il proprio report di impatto 2025
Con l'8,4% del fatturato destinato alla Ricerca e Sviluppo, la tech company veneta ha sviluppato applicazioni conversazionali e modelli predittivi per l'energy, la forza vendita e il retail. L'adozione dell'AI ha permesso di accelerare l’attivazione dei progetti, tagliando del 40% le verifiche software e del 70% la stesura della documentazione. Con un organico al 50,2% femminile, una presenza del 77% tra Millennials e Gen Z (di 19 diverse nazionalità) la Società Benefit  e B Corp veneta unisce l'alta tecnologia all'inclusione.

Con l'8,4% del fatturato destinato alla Ricerca e Sviluppo, la tech company veneta ha sviluppato applicazioni conversazionali e modelli predittivi per l'energy, la forza vendita e il retail. L'adozione dell'AI ha permesso di accelerare l’attivazione dei progetti, tagliando del 40% le verifiche software e del 70% la stesura della documentazione. Con un organico al 50,2% femminile, una presenza del 77% tra Millennials e Gen Z (di 19 diverse nazionalità) la Società Benefit  e B Corp veneta unisce l'alta tecnologia all'inclusione. Il CEO di Aton, Giorgio De Nardi: “Vogliamo costruire una fabbrica digitale antropocentrica in cui l'intelligenza artificiale serva a migliorare la qualità del lavoro e della vita”





In un’epoca in cui il dibattito tecnologico oscilla di continuo tra la fascinazione per l'automazione spinta e il timore dell'alienazione da algoritmo, esiste chi ha deciso di tracciare una terza via. È il modello del "neo-umanesimo digitale", paradigma fondativo di Aton S.p.A. Società Benefit e B Corp, tech company internazionale con sede a Villorba (Treviso) specializzata nelle soluzioni software omnichannel e nella trasformazione digitale delle vendite e della supply chain.

L’occasione per analizzare il modello è la pubblicazione del Report di Valutazione di Impatto 2025. L'elemento centrale della filosofia d'impresa risiede nell'integrazione dell'intelligenza artificiale, che non viene concepita come uno strumento di mera riduzione dei costi o di sostituzione della forza lavoro, bensì come una leva di liberazione del potenziale umano dalle mansioni più ripetitive e alienanti.

Un principio che trova applicazione sia nell'operatività interna, sia nello sviluppo della piattaforma proprietaria .one. Nel 2025 l’intelligenza artificiale si è affermata come un’alleata quotidiana di tutti i team Aton, trasformando l'organizzazione interna in una fabbrica digitale antropocentrica. Con 16 agenti AI operativi (+33% sul 2024), la tecnologia supporta oltre 90 atonpeople nei team di Business Continuity, dimezzando i tempi di onboarding sui nuovi progetti e ottimizzando i carichi di lavoro. Nei processi di sviluppo software, l'AI incide riducendo del 40% i tempi di verifica e del 70% la stesura della documentazione. Liberando le persone dalle mansioni ripetitive, l'AI accresce la produttività aziendale, stimola l'autonomia e valorizza l'insostituibile apporto umano.

L’impegno di Aton nell’innovazione trova concreta dimostrazione nei numeri della Ricerca e Sviluppo. Nel 2025 l’azienda ha destinato l’8,4% del fatturato complessivo alle attività di R&D, registrando un incremento del 30% rispetto all’anno precedente e traducendosi in più di 6 mila giorni-uomo dedicati. Tre i filoni applicativi: modelli predittivi nel settore Energy per ottimizzare la distribuzione e ridurre le emissioni, interfacce conversazionali con i dati e strumenti AI per la forza vendita nel Food & Consumer Goods, sistemi di riconciliazione automatica three-way match tra ordini, DDT e fatture per il Retail.

“La domanda decisiva da farsi oggi è una sola: come possiamo sfruttare l'intelligenza artificiale per diventare più umani?”, si chiede Giorgio De Nardi, CEO & Founder di Aton. “Con il nostro modello vogliamo superare la logica della catena di montaggio di dati e procedure. L'AI non è il nemico che ruba il lavoro, ma il supereroe che ci libera dalle sue parti più alienanti, restituendoci l'opportunità di pensare, relazionarci, creare. Sogniamo e costruiamo una fabbrica digitale antropocentrica dove le informazioni diventano conoscenza, la produttività si accompagna alla responsabilità e la tecnologia amplia la creatività e la qualità delle relazioni, migliorando concretamente la vita delle persone”.

“In un mercato prudente abbiamo scelto di investire con coraggio su persone, spazi, tecnologia e governance”, commenta Tania Zanatta, CFO e Responsabile di Impatto di Aton. “I risultati del 2026 stanno confermando che le scelte del 2025 si riflettono positivamente sul conto economico e sull'efficienza operativa. Guidare questa evoluzione significa dimostrare che solidità finanziaria e impatto socio-ambientale non sono dimensioni separate, ma fanno parte dello stesso percorso”.

Sul fronte dell'impatto interno ed organizzativo, la qualifica di B Corp™ certificata e lo status di Società Benefit trovano conferma nei dati legati al capitale umano. Gli “atonpeople” hanno raggiunto quota 239 professionisti, caratterizzati da una forte presenza giovanile (i Millennials e la Generation Z coprono insieme il 77% della forza lavoro) e da un'impronta internazionale che conta ben 19 nazionalità diverse. L'azienda si distingue inoltre nel panorama IT per l’attenzione alla parità di genere, con un organico composto per il 50,2% da donne e un gender pay gap medio inferiore al 5%, elementi che hanno portato al conseguimento della certificazione UNI/PdR 125:2022.

A ciò si affianca il riconoscimento come Great Place to Work® (con il 90% dei collaboratori che definisce l'azienda un eccellente luogo di lavoro) e il massimo punteggio (tre stelle) nel Rating di Legalità rilasciato dall'AGCM, ottenuto a seguito dell'adozione del Modello 231 e del Codice Etico. Sul piano della comunità, infine, l'azienda continua a investire sulle giovani generazioni attraverso “.atonAcademy”, percorso gratuito di formazione al business tech giunto alla sua terza edizione.

Anche la sede storica di Villorba è stata oggetto di una profonda trasformazione. L'inaugurazione dei primi spazi rinnovati nel 2025 ha consentito di salire dalla classe energetica E alla classe C grazie all'efficientamento termico e all'illuminazione LED a basso consumo, con l'obiettivo di raggiungere la classe B o superiore al termine dei lavori alla fine del 2026.



LA STORIA DI ATON

Aton è una tech company internazionale specializzata nel migliorare i processi commerciali grazie al digitale e all’AI, con sede a Treviso. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all’anno.

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.

Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark Ibérica” (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita a 25,4 milioni di euro; nel 2025 a 26,7 milioni di euro (Ebitda 3,2 milioni).  A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail.  A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail. Nel 2026 è entrata nel Gruppo anche RetAPPS, software company milanese specializzata nei processi di digitalizzazione del retail attraverso servizi dedicati come e-commerce, self scanning, couponing e mobile payment.

Oggi il Gruppo societario (Aton, Blue Mobility, Aton Allspark Ibérica, Teksmar, RetAPPs) occupa 280  persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell’industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell’energia (SHV, Liquigas).

Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work® Italia. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.

La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente esterno: ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni; prevendita e sviluppo del business Giovanni Bonamigo; industria del software .one Piero Pescangegno; progetti di integrazione Giovanni Pozzobon; servizi di assistenza Marco Arrigoni; coach del personale Moira Casonatto.

Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.

L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID: soluzioni di track&trace adottate anche in contesti delicati, come ad esempio nelle missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.

Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.

Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici.

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