OLIVIERO MALASPINA e IL SINGOLO IL MIRAGGIO
OLIVIERO MALASPINA e IL SINGOLO  IL MIRAGGIO
Nell’accostarsi a Il Miraggio è bene fare tesoro dell’insegnamento di Osip Mandel’štam: <<Ricercare il senso del discorso poetico è come attraversare da una riva all’altra un fiume ingombro di instabili giunche cinesi variamente orientate: non si può ricostruire l’itinerario interrogando i battellieri, i quali non sapranno dirci come e perché siamo saltati da una giunca all’altra»(…) <<Dove è possibile la parafrasi le lenzuola non sono gualcite, la poesia non ha pernottato>>(…)



Spiegare un testo di Oliviero Malaspina sarebbe un’operazione iconoclasta. De Il Miraggio sappiamo solo che è dedicata all’amatissima madre, e che un verso, in particolare, custodisce una profanazione dolorosa; la reificazione del corpo, una disperazione non più privata ma crudelmente esposta dalla malattia (Ti ho crocefissa con chiodi di sale

Per vedere la tua fica sottileverticale).



Malaspina si innamorò della musica, composta da Salvatore Papotto, alla quale volle donare, nelle sue parole, il suo testo più sentito.



<< La voce di Oliviero- spiega Papotto- è la cosiddetta voce lepre, quella che si fa in pre-produzione; non ho voluto toccare la base su cui Malaspina aveva cantato, nonostante fosse poco più che un provino, senza un vero editing e un vero missaggio.>>



Oliviero Malaspina (Vallechiara di Menconico, 1961-Legnago, 6 settembre 2025) è stato compositore, cantautore e scrittore.

Tra i riconoscimenti: premio Musicultura (1990, 1991,1993); premio Lunezia (2001, con Cristiano De André); MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano (2005); Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace (2011).

Ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, il prestigioso Premio Civilia– Cultura, Parole e Musica-alla canzone d’Autore, 15^ edizione, che gli è stato assegnato nel maggio 2025.







La sua produzione si divide in progetti discografici (Caravaggio, 1995, Peer sauthern/CNI; Hai! Hai! Hai!, 1996, Peer sauthern/CNI; Benvenuti Mostri!, 2002, Target/Sony; Marinai di terra, 2005, Purple Eye/GAL; Malaspina, 2014, Hydra/Ululati) e opere letterarie (in poesia: per Edizioni Guardamagna Il ballo della fanciulla in fiamme, 1986; Vivere davanti alla luna fredda, 1994; in prosa: I racconti del pesce che piange e che ride, Edizioni Saecula, 2009; La prossima volta saremo felici, Galata, 2017; Drammaturgia degli invissuti (Fallone Editore 2019, con Giuseppe Cristaldi). Tra le collaborazioni con personaggi di spicco del panorama internazionale musicale si segnalano quella con Raphael Gualazzi e con Fabrizio e Cristiano De André.  Nel 2006 il CNR pubblica Notti di Genova in Porta dei canti, con Fossati e Fabrizio De André.

Dopo Il Bisogno più profondo uscito nel 2021, Malaspina era tornato a scrivere e a incidere. Nel 2026 era prevista l’uscita del nuovo disco dal titolo La stanza degli addii, con la collaborazione fondamentale di Salvatore Papotto, che sarebbe uscito per La Stanza Nascosta Records.



CREDITI

TESTO: OLIVIERO MALASPINA

MUSICA: SALVATORE PAPOTTO

ARRANGIAMENTO E PRODUZIONE: SALVATORE PAPOTTO

MISSAGGIO E MASTERING: SALVATORE PAPOTTO

VOCE: OLIVIERO MALASPINA

DRUM MACHINE, BASSO, CHITARRE ELETTRICHE, PIANOFORTE, SYNTH, PROGRAMMAZIONE ARCHI: SALVATORE PAPOTTO.



IL MIRAGGIO (Testo di OLIVIERO MALASPINA-Musica di SALVATORE PAPOTTO)

Ti ho crocefissa con chiodi di sale

Per vedere la tua fica sottileverticale

E le tue mani ferme diventare

Onde come le onde del mare.

E’ pieno di gente giù al porto

Rumori di gente da niente

Tentata dalla carne e dal coltello

Che come un lampo sfibra

I quaderni dell’inverno

Pieni di sogni infranti.

Oggi l’acqua è deserta e i morti

Sollevano le loro luci sorde

Più su c’è lo sterminio di questa carta

Già strappata alla terra.

Se ti abbandoni alle foglie

Puoi immaginare su un tavolo

Le foreste inesistenti del mondo

Volerlo navigare è un rischio

Un salto nel ventre marcio del buio

Noi siamo anime in punta di piedi

Siamo pesci dentro le reti

Ma le mie labbra sulle tue labbra

Unite disegnano una rosa

E non c’è rosa senza passione

E senza passione non c’è domani

E chissà che miraggio sarà

Quello che non abbiamo vissuto ieri

Non c’è niente di poetico nel miraggio della vita



Se non la vita stessa così agra e così dolce

Malvissuta e trattata come una troia

Sposata come una vergine.

Ti ho crocefissa con chiodi di sale

Per vedere la tua fica sottileverticale

Ci vuole coraggio a masticare il tuo sangue

Come se fosse pane inzuppato nel vino

Ci vuole un miracolo per poterti dire addio

Ci vuole talento per dirti amore mio

E ci vuole del genio per esser se stessi

Ci vuole un miraggio e il miraggio è l’altrove

Ci vuole fortuna per trovare un luogo d’acqua

Che non riporti al dolore

Ci vuole un miraggio per sentire un luogo d’aria

Che ricongiunga all’amore

Per respirare ancora amore.

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