Sicurezza e città italiane: una Tavola Rotonda per parlarne a Trento
Sicurezza e città italiane: una Tavola Rotonda per parlarne a Trento
"Sul degrado, sulla legalità e sulla violenza si giocano le elezioni politiche; c'è una sfiducia generalizzata verso lo Stato e le sue forze; i fatti di violenza possono scomparire dalla cronaca per scelte editoriali" sono queste alcune delle rivelazioni choc che hanno fatto luce su una realtà per certi versi contrastata che riguarda il tema della legalità e della sicurezza nelle città, in questo caso a Trento.

Si è tenuto ieri, infatti, l'incontro organizzato sotto forma di Tavola Rotonda con PTL Progetto Trentino Libero, che ha ospitato tecnici e politici a un tavolo di discussione sul tema della violenza e dell'illegalità che riguarda non solo Trento, ma la concezione della violenza in generale e della legalità a livello internazionale. Inizia con un video che parla dei fatti di cronaca che hanno messo in luce debolezza e fragilità di un sistema sociale.

Immigrazione, crisi economica, lassismo, permissivismo, una catena che comporta un susseguirsi di cadute e di decadenza, come hanno sottolineato i cittadini del centro storico di Trento per voce dello studente Michele Oriente, rappresentante del Comitato Centro Storico di Trento. "I prezzi delle case possono scendere anche del 30% per degrado" ma la gente protesta solo a parole "quando ho indetto petizione ho raccolto 180 firme". Insomma una contraddizione, per cui tutti sono solleciti a chiamare i Vigili urbani, ma nessuno si espone fermamente. Ironizza Oriente quando sottolinea che "non si è mai visto lo spaccio nei giardini di fronte ai Palazzi della Regione e della Provincia" perché in realtà questo affronto, la città di Trento, lo ha dovuto vivere sulla sua pelle.

La questione della serenità nelle città italiane viene spiegata dal Consigliere Manfred de Eccher (PDL) ponendo l'esempio del Vigile Urbano o del Poliziotto di quartiere: se il cittadino vede la figura di un rappresentante delle Forze dell'Ordine ha una sensazione di sicurezza; "la sicurezza viene confusa con percezione della sicurezza" per cui se ci sono i preposti si ha l'idea che non ci saranno problemi, anche se non è così.

Nelle cronache e nella stampa possono scomparire i titoloni dedicati all'illegalità o ricomparire, come se fosse una moda. Non si tratta solo di immigrazione. "L'integrazione passa attraverso il lavoro, diritti e doveri, non devono esistere persone che ricevono ospitalità e assistenza ma non ricambiano con il lavoro o quantomeno con un servizio -  ha considerato il Consigliere Salvatore Alberti (UPT) - all'estero non siamo rispettati come nazione, perché noi stessi non sappiamo farci rispettare".

"Affrontare il tema legalità o violenza dipende da scelte editoriali, culturali e politiche" ha detto Gianni Gravante (ConfCommercio) e affonda la lama il direttore di Trentino Libero Claudio Taverna, quando afferma che " C'è crisi della politica e dei partiti, che una volta arrivati al Governo tradiscono il voto dell'elettorato, voto che peraltro viene ottenuto spesso in cambio di favori clientelari!"

E la serata si chiude con la proiezione dei quattro video selezionati per la competizione video - pubblicità progresso Libero Grassi, sul tema del pizzo, della violenza e della famiglia.
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