Un progetto in Calabria per i minori non accompagnati
Un progetto in Calabria per i minori non accompagnati
Esordisce così il progetto rivolto ai Minori Stranieri Non Accompagnati, più comunemente chiamati MNSA, realizzato da alcuni docenti e allievi del CPIA “V. Solesin” di Cosenza guidato dal dirigente scolastico prof.ssa Rosita Paradiso, durante l’estate scorsa subito dopo il mese dedicato al RAMADAN (rigorosamente rispettato).
CiPIAce la Calabria è stato finanziato dal MIUR - Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione ed è stato finalizzato ad azioni di accoglienza e di sostegno linguistico per il miglioramento dell’integrazione dei minori stranieri non accompagnati.
In partenariato con l’Itineraria Bruttii O.N.L.U.S che si occupa di sviluppo del patrimonio archeologico, ambientale, architettonico, artistico, storico e musicale e formazione professionale e con l’Ente Parco Nazionale della Sila, sono stati realizzati parallelamente due percorsi formativi:
1) Itinerari storico-culturali in Calabria(elementi di storia e tradizioni, manutenzione parchi archeologici)
2) Natura in Calabria (conoscenza flora, fauna, ambienti agricoli, manutenzione verde e sentieri).

Al primo step hanno partecipato gli alunni della sede associata di Rossano al secondo hanno partecipato i ragazzi iscritti alle sedi associate di Spezzano della Sila e Cosenza. La scuola, con questo progetto di alternanza scuola-lavoro, ha inteso dare risposte immediate offrendo ai ragazzi un’opportunità formativa attraverso l’acquisizione di un linguaggio specifico per poter comunicare attivamente con l’ambiente circostante utilizzando il lessico appreso.
È stata un’occasione positiva di integrazione, di ri-motivazione personale, di riorganizzazione positiva del percorso di vita oltre che una rara opportunità per l’acquisizione di conoscenze e competenze socio-storico-culturali del territorio spendibili in ambito lavorativo.
Il territorio del circondario di Spezzano della Sila è una delle sedi interessate dai crescenti flussi migratori di minori non accompagnati provenienti da diversi Paesi. Il fenomeno ha messo alla luce bisogni emergenti riferiti soprattutto alla comunicazione con l’ambiente circostante. Nel corso del progetto sono state effettuate visite guidate presso il Parco Nazionale della Sila, il centro visite Cupone, e la Riserva Biogenetica Naturale “I giganti della Sila”.
Inoltre il contatto con la natura, la libertà di vivere spazi liberi insieme ai compagni, la conoscenza diretta ma guidata con persone specializzate e una didattica innovativa hanno permesso una rapida integrazione facendo loro vivere una realtà diversa dal proprio vissuto.
L’accoglienza e il confronto con l’altro, sono stati i punti di forza del progetto. Esso ha permesso una rapida inte(g)razione di tutti i partecipanti non solo dal punto di vista linguistico, ma anche facendo conoscere peculiarità culturali, storiche ed ambientali del territorio di riferimento, soprattutto attraverso attività di stage e ASL.
Tale esperienza è stato raccolta in un padlet realizzato dai ragazzi con la collaborazione del tutor aziendale dell’Ente Parco Nazionale della Sila visionabile nell’area progetti del sito web www.cpiacs.gov.it.
Come si legge nei documenti ministeriali “La scuola deve, infatti, diventare la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Per questo, deve aprirsi al territorio, chiedendo alla società di rendere tutti gli studenti protagonisti consapevoli delle scelte per il proprio futuro”.
Le attività di alternanza favoriscono la comunicazione intergenerazionale, ponendo le basi per uno scambio di esperienze e crescita reciproca e, pur nella differenza dei ruoli e delle competenze, la scuola e il mondo del lavoro sono sollecitati ad interagire per una maggiore corresponsabilità educativa e sociale orientata alla valorizzazione delle aspirazioni degli studenti nell’ottica di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Il CPIA “Valeria Solesin” di Cosenza attraverso la progettazione di tali azioni educative ha inteso offrire ai propri allievi stranieri un’occasione formativa di alto profilo, nonché l’opportunità di inserirsi in contesti lavorativi adatti a stimolare la propria creatività ed inventiva, così come richiesto dall’Europa.
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