Bikini e costume: la prima protezione contro i tumori del sole
Bikini e costume: la prima protezione contro i tumori del sole
Bikini a fascia, bikini allacciato, con push up, con mutandina a triangolo, con i laccetti, col pantaloncino, abbinato alla canotta, in neoprene, intero, con coppa sportiva, la scelta del costume per la spiaggia non è esattamente una cosa semplice.
In gioco entrano molti fattori, che possono essere personali ma anche di utilità. Certamente si sta notando negli ultimi anni una crescente e doverosa attenzione verso il settore salute, che va di pari passo con la bellezza.
Il costume è diventato più sobrio, non certamente nei colori, ma principalmente nel "coprire" le parti delicate, perché anche le più testone hanno (finalmente) capito che ci sono moltissimi modi per avere un incarnato uniforme e colorato, ma il più sbagliato, non certo a causa dell'estate, ma per colpa dell'inquinamento che ha rarefatto l'atmosfera e in parte reso dannosi i raggi solari, è quello di mettersi in "total nude" sotto il solleone, nei periodi estivi.
Ci sono molti periodi dell'anno in cui il sole è meno diretto, ad esempio in primavera iniziata o in autunno, in cui il "nude" non è rischioso. Meno calore diretto e meno rischio che i raggi UV possano causare danni alla pelle.
Ma non solo: la verità sottile che si fatica a capire è che sotto il seno e anche nella zona inguinale e sotto le braccia non ci sono solo zone eroticamente sensibili, quel che pensa la gente comune infatti è che ci si copra per pudore o vergogna; ebbene no, vi sono pelli e strati epidermici che non sono abituati ad essere scottati, ma principalmente sotto vi sono ghiandole importantissime, mammarie, vasi linfatici, che possono risentire del calore e del sole diretti.
Ecco che la moda è diventata sostenibile, proponendo costumi che coprono le zone delicate come il seno e l'inguine, non per bigotteria, ma semplicemente perché i tumori della pelle e il cancro al seno e alle ghiandole linfatiche sono degli ottimi e validi motivi per proteggersi di più. E il costume non protegge solo dall'acqua, ma specialmente serve per proteggersi dal sole.
Benvengano allora i parei e le mantelline, nei giorni più caldi, se non si vuole esagerare con la crema protettiva, che purtroppo alla lunga impedisce alla pelle di traspirare, cosa che invece il costume consente. Così si prende il sole e ci si colora, eventualmente anticipando con una doccia solare in lampade, poiché un ciclo breve di 3 doccine è largamente meno invasivo per la salute di un "total nude" (MC).
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