Etiopia il futuro migliora con un libro
Etiopia il futuro migliora con un libro
Appare strano ma è vero, in Etiopia dove la povertà è all’80% tutti i bambini hanno accesso alla libera frequentazione di scuole ,è infatti in atto un lungo e lento processo di scolarizzazione. Anche i giovani pastori costretti per la fame e per la povertà ad accudire sin dalla più tenera età i miseri greggi.
Questo di certo non favorisce il loro futuro, spesso costretti a lunghe solitudini e all’allontanamento coatto dalla famiglia per l’intero giorno dove abusi e violenze sono all’ordine del giorno. Adesso potranno anche nelle lontane savane leggere in pace!I giovani ragazzi sempre più spesso accompagnano le loro lunghe giornate da libri di vario genere, leggendo imparano a conoscere altre realtà e a mitigare il senso di frustrazione dovuto a anni di guerre e lotte interne. Spesso abbandonati dalle famiglie più disagiate, costretti a girovagare l’intero giorno per città desolate e a mendicare per un tozzo di pane. In una realtà dove le organizzazioni umanitarie fanno i salti mortali tutti i giorni per scongiurare l’ennesimo morto per fame, oggi i bambini dei villaggi potranno ritrovare un sorriso in più e anche in un campo da pascolare potranno non sentirsi più soli. Non più accessibile solo ai pochi fortunati oggi come non mai tutti potranno essere consapevoli delle loro potenzialità
Sicché anche negli sperduti villaggi tutti hanno la possibilità di frequentare la scuola primaria. Il Governo nazionale ha infatti deciso di adottare una politica nuova:quella della scolarizzazione. Dopo anni di lotte appariva urgente ricominciare da ciò e in questa nuova ottica s’inquadrano progetti a grandi linee per scolarizzare quanto prima migliaia di bambini.
Appare dunque oggi strano all’orecchio ma non all’occhio visitando i “nuovi” villaggi così attrezzati. A chi volesse dare una mano ben vengano dunque le iniziative private atte però a concrete opere di aiuto e vicine all’informazione su realtà in fondo così simili alle nostre. Infatti anche noi tutti abbiamo bambini anche se non da scolarizzare bensì da “ridimensionare”! oggi più che mai appare urgente proteggere un pò meno i nostri figli e aiutare davvero i meno fortunati .Questo potrebbe essere attuato favorendo anche i viaggi organizzati all’interno di organizzazioni umanitarie in cui i nostri giovani perennemente annoiati potranno dedicarsi a lavori socialmente utili ai fini di una maggiore sensibilizzazione e crescita umana.
Tratto da geo Dicembre 2009
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