Il gufo di pezza, allegro amico
Il gufo di pezza, allegro amico
Qualche tempo fa ho visto un gufo di stoffa molto carino, usato come soprammobile, realizzato interamente a mano, primaverile e simpatico, per allietare una entrata o una angoliera.

Tempo di realizzazione: il tutto si realizza in qualche serata di lavoro.
Materiali: stoffa colorata marroncina o grigia e stoffa giallina o bianca per la pancia, feltro nero per le zampette, dei bottoni molto grandi per gli occhi, imbottitura di stoffa o di paglia sintetica
Decorazioni: rametti di albero e nastri di juta, con decorazioni a piacere come pigne, foglie secche e rose di carta

Utensili: forbice, macchina per cucire, ago, filo, colla a caldo, spago

Preparazione:

1. Prima di tutto serve procedere con il cartamodello del gufo, che consiste in un taglio ampio di stoffa marrone, per la schiena, a forma triangolare stondata della dimensione che volete dare al gufo.
2. Si procede allo stesso modo per il taglio della pancia bianca, che sarà sempre un triangolo della stessa dimensione triangolare e stondato.
3. Infine ecco il taglio della base di feltro nero, rotonda e delle zampette del gufo.


Ora che abbiamo il nostro gufetto possiamo cominciare a cucire, con calma, procedendo con la cucitura di schiena con pancia, lasciando aperta la parte inferiore che serve per girare il corpo verso l'esterno e per riempirlo con la imbottitura. Fate attenzione a cucire ovviamente a rovescio, poiché state lavorando sull'interno del gufo.

Ora che avrete cucito la schiena con la pancia vi trovate con un guanto a triangolo stondato a cui dovrete aggiungere la base rotonda di feltro che avete tagliato.

Unite le 3 parti ottenete una forma vuota, che andrete a girare in modo da rendere verso l'esterno il dritto. Procedete con la imbastitura della parte superiore del capo del gufo, tenendo presente che la parte bianca è la pancia, quindi lasciate vuota la piccola parte triangolare superiore che andrà a formare “il ciuffo del gufo” da ripiegare in avanti.

Riempite la pancia, lasciando sempre vuoto il famoso cappellino. Poi con prudenza chiudete la cucitura a fondo saldandola con le zampette che avete tagliato in precedenza, facendole uscire dal corpo a sufficienza perché si notino.

Ora che il vostro gufo è reale, scusate il gioco di parole, potrete ripiegare il cappellino triangolare verso il davanti, in modo da creare la fisionomia al pupazzo. La punta del triangolo sarà il beccuccio.

Fissatela con un paio di punti a mano e con la colla a caldo, una puntina sola. Poi procedete mettendo gli occhietti, con due bottoni, ricordatevi che i gufi vivono di notte, per cui hanno occhi molto grandi rispetto alla testa, metteteli come e dove preferite. Il gioco della fisionomia lo decidete voi, con la vostra fantasia, più è basso e più è arcigno, più è alto il ciuffetto e più il gufo è distratto.

Potete modellare anche le orecchie della piega, con qualche punto per dare una forma più simpatica, oppure potete lasciarlo morbido, a piacere.

Finito il gufo dovrete pensare alla base, l'ideale sono dei rametti con foglie secche e pigne intrecciati e ben saldati, ai quali unirete il gufo. Per incollare tutte le parti potete usare dello spago e della colla a caldo, formando così un fantastico soprammobile.
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Autore : Martina Cecco
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