IL bimbo che tanto desideravo
IL bimbo che tanto desideravo
Dal giorno in cui mi sono sposata, ma forse anche molti anni prima ho sempre desiderato avere subito un bambino, mi sembrava l'anello mancante del rapporto tra me e mio marito, cosi' qualche mese dopo il matrimonio abbiamo cercato subito di raggiungere questo desiderio.
Dopo otto mesi di tentativi finalmente il test e' positivo, cosi' ti organizzi, fai il giro di telefonate dei parenti, prendi subito l'aspettativa dal lavoro ma passata una settimana dal giorno del test, le prime perdite, le prime lacrime ,i quattro giorni passati in ospedale nella speranza che tutto andasse bene ed invece poi senti i dottori che ti dicono che i tuoi ormoni non sono aumentati che la gravidanza si e' spenta, dopo un'anestesia totale e un'aspirazione e passati tutti i dolori fisici, ti rimane il vuoto e la voglia di riprovarci, cosi' sei mesi dopo rimani di nuovo incinta e sembra che tutto vada bene, si qualche piccola perdita ma dicono che e' normale, il ginecologo ti prescrive tanto riposo, troppo riposo , ti dice ci vediamo per l'ecografia nel mio studio e quando finalmente arriva il giorno della visita, fissi il monitor aspettando di vedere un segno ma tutto rimane immobile, nessun cuoricino che batte ed il ginecologo che per la seconda volta ti dice "mi spiace la gravidanza si e' spenta a 10 settimane" e senza pensarci due volte svieni con l'idea di un'altra anestesia totale, di un'altra aspirazione, torni a casa e strappi tutti i giornali sulla maternita' e non resta che piangerci un po' su.
Pensi che forse non fa per te, poi all'improvviso senza nemmeno provarci tanto dopo 5 mesi per sicurezza fai un altro test che risulta positivo, ma nella notte dei dolori fortissimi al basso ventre mi costringono a recarmi dal ginecologo che mi prescrive iniezioni di ormoni e riposo assoluto, cosi' passano tre mesi prima dell'ecografia.
Il giorno dell'ecografia arrivo agitatissima all'ospedale con tutte le idee negative di questo mondo pensando di vedere lo schermo vuoto come al solito ed invece il dottore comincia a descrivere quello che si vede, queste sono le mani, questi i piedi, guardi ha una mano alzata e continua a spostarsi e all'improvviso le lacrime mi scendono spontanee senza nemmeno accorgermene esco dall'ospedale abbracciata a mio marito e torniamo a casa con in mano le foto della nostra bambina.
Passano i mesi e un giorno mentre mi sto' per sedere comodamente sul divano per guardare la televisione che tanto mi aveva fatto compagnia durante l'attesa sento un improvviso calore tra le gambe e mi domando se sono diventata incontinente, cosi' vado di corsa in bagno e quello che credevo fosse un normale bisogno fisiologico era invece l'inizio di una nascita, cosi' telefono subito a mio marito al lavoro e scendo con la valigia ad aspettarlo vicino al cancello, era una caldissima giornata di maggio.
Ci rechiamo all'ospedale dove arrivo completamente fradicia fino alle caviglie, suono al pronto soccorso dove mi rispondono "deve attendere" - "si " dico io "io posso anche attendere ma la mia bimba no", cosi' con una carrozzina mi portano in sala travaglio, erano le 14.30, dopo ore di passeggiate nei corridoi, di tracciati, di visite, di flebo decidono per un cesareo d'urgenza cosi' nel giro di 10 minuti dal momento in cui mi era stato detto, mi ritrovo in sala operatoria con una decina di medici, infermieri intorno che mi spiegavano tutti di stare tranquilla, di rilassarmi , facile a dirlo per loro, con la mia richiesta di fare un'anestesia totale mi sono addormentata.
Mi sono risvegliata a mezzanotte con dolori fortissimi che nel giro di un paio di ore sono passati.
Ed erano gia' le due, mia figlia era nata alle 20.00 ed io l'avevo vista solo in foto, mio marito diceva che l'avrebbero portata intorno alle 5.30, e' stata la notte piu' lunga della mia vita, poi finalmente i pianti dei bimbi che arrivavano dal lungo corridoio e l'infermiera che entrava nella stanza con in braccio quella piccola creatura di appena 49 cm. che non pesava neppure tre chilogrammi e di nuovo le lacrime sono scese , l'hanno messa nel letto vicino a me e mi sono sentita la donna piu' felice del mondo.
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Autore : Laura D.
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