Miss altezza?
Miss altezza?
Da poche ore si è conclusa la settantatreesima edizione di Miss Italia. Nonostante la sua veneranda età, tale concorso si dimostra ogni volta all’avanguardia e al passo con i tempi. Basti pensare che quest’anno hanno avuto la possibilità di partecipare anche figlie di stranieri ma nate e cresciute in Italia. Si tratta di un segnale molto importante con cui si prende atto del cambiamento sociale del nostro Paese.
Ma non è il primo caso di apertura. Nel 1997 ha partecipato al concorso Annalisa Minetti, una ragazza non vedente, mentre nel 1996 ha vinto Danny Mendez, una donna di colore, originaria di Santo Domingo. Infine, negli ultimi anni è stata data l’opportunità di concorrere a ragazze non magrissime (è stata accettata anche la taglia 44).
Purtroppo però, a Miss Italia vige ancora un tabù, quello dell’altezza: non possono partecipare ragazze più basse di 1,70 cm.
Negli Stati Uniti si è già capito da un pezzo che non necessariamente la bellezza è sinonimo di altezza. Basti pensare alle cantanti Avril Lavigne, Christina Aguilera, Britney Spears o anche alle
attrici Lindsay Lohan, Hilary Duff, Nathalie Portman, Rachel Bilson, Reese Witherspoon, Drew Barrymore, le gemelle Olsen e soprattutto a Scarlett Johansson, considerata una delle donne più sexy del pianeta, la quale sfiora appena il metro e 63 centimetri.
In Italia possiamo citare la cantante Alexia e le attrici Laura Chiatti, Martina Stella e Giulia Michelini, tutte donne bellissime e tutte sotto il metro e 70 centimetri.
L’anno prossimo gli autori del programma apriranno le porte di Miss Italia anche alle piccoline? Si spera di sì; in fondo, si sa, nelle botti piccole c’è il vino buono!


Cinzia Crinò

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