Gravidanza: i farmaci consentiti
Gravidanza: i farmaci consentiti
Gravidanza non è sintomo di malattia, ma è un fatto naturale, che porta dal concepimento al parto a nove mesi circa di gestazione, in cui serve avere qualche accortezza, specie relativamente allo stile di vita (ciclo del sonno, affaticamento, alimentazione, stress) ma anche al tipo di farmaci che si possono o non si possono assumere durante i nove mesi (in particolar modo durante i primi 4 e l'ultimo periodo) senza che questi possano interferire sulla qualità della vita del feto. In alcuni casi ci sono delle somministrazioni che potrebbero essere letali, per la sopravvivenza o per la salute del feto, insomma alcuni farmaci potrebbero causare lo sviluppo di patologie del feto o del nascituro, se non la morte.

Conviene dire subito una cosa importante per non generare nelle donne l'ansia del farmaco: ogni medico di base conosce perfettamente i farmaci che si possono assumere e quelli che non sono adatti, motivo per cui valutare il farmaco ha un senso solo a titolo informativo, per conferma della ipotesi che non ci si ricordi quello che ha detto il medico, a cui va SEMPRE comunicata la gravidanza in corso. Insomma, questo è un articolo che serve a far desistere dall'eludere il parere medico, che è sempre fondamentale.

Di conseguenza ecco quali sono i farmaci per i quali non ci sono particolari contro-indicazioni per un uso moderato, quindi non abuso e non uso continuato per cronicità, durante la gravidanza: Ferro e Vitamina B, spesso abbiamo bisogno di integratori, alcuni possono essere meno tollerati, questi non hanno controindicazioni; Calcio molto indicato per le donne in gravidanza specie verso la fine del periodo di gestazione e dopo i 30 anni; Acido Folico che viene anche consigliato da alcuni medici per una gravidanza più "sana" infine gli Anestetici, per i quali non ci sono controindicazioni.

Farmaci di uso comune tipo Aspirina e Tachipirina: il Paracetamolo non è vietato, anzi il medicinale che in genere viene usato come antipiretico può essere usato proprio in gravidanza in sostituzione di antinfiammatori, antipiretici, antinevralgici; per l'Acido acetilsalicilico invece ci sono controindicazioni, per cui non andrebbe assunto, specie nei primi 4 mesi di gravidanza quando il feto è vulnerabile.

Pomate e trattamenti locali: in gravidanza, nonostante il parere contrastante di alcuni esperti, per quanto riguarda pomate e creme, è preferibile scegliere i principi attivi più controllati, cercando di evitare le pomate e gli unguenti fatti in casa, che potrebbero contenere alcool, sostanze tossiche per il feto, principi attivi troppo forti poiché non filtrati. Farsi sempre consigliare dal farmacista prima dell'uso.
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