una gita indimenticabile
una gita indimenticabile

Non dimenticherò con facilità la gita di 3° media ...quell'anno la nostra professoressa d'italiano aveva deciso di portarci a visitare Roma. Ricordo come fosse ieri la felicità nei volti dei miei compagni quando arrivò la notizia. Si sa bene che la gita scolastica è, in assoluto, l’attività più attesa dagli studenti delle scuole di ogni ordine . e noi stavamo per andare nella città più romantica, affascinante d'Italia ! Con grande entusiasmo siamo partiti dalla stazione di Napoli all'alba. Stanchi e assonnati abbiamo dovuto esporre le nostre ricerche sulla città di Roma in treno alla professoressa...con relativo voto ( e non certo positivo vista la nostra poca lucidità in quel momento!). Quell'interrogazione improvvisa aveva fatto perdere a tanti di noi la voglia di continuare il viaggio, ma fortunatamente fu sufficiente arrivare a Roma per cambiare subito idea!
Alloggiavamo in una residenza di suore chiamata "Fraterna domus", piccola ma accogliente. Eravamo tre per camera ed io ero capitata con le mie due migliori amiche: non potevo chiedere di più, ero davvero felice! La nostra residenza non distava molto dal centro storico, ma per gli spostamenti era comunque necessaria la metropolitana vista l'estensione della città. Purtroppo la scelta fu in parte infelice, in quanto al primo tragitto due bambine zingare rubarono il portafoglio alla professoressa d'Italiano con una velocità e abilità tali che ad oggi non riesco ancora a spiegarmi. A parte questo breve e spiacevole imprevisto la gita proseguì nel migliore dei modi. Tanti furono i monumenti e le bellezze di Roma che mi colpirono ma in particolare la Fontana di Trevi per la sua imponenza e maestosità pur nella perfezione di ogni singolo particolare, sembrava qualcosa di incantato, magico. Nei giorni seguenti abbiano completato la gita con la visita al Colosseo, ai Musei Vaticani, all'Altare della Patria..Sembrava di essere tornati ai tempi degli antichi Romani, passeggiare per quelle strade suscitava in me bellissime sensazioni ed emozioni.
Il rapporto con i compagni diventava sempre più forte e compatto, sembravamo quasi una grande famiglia allargata.
Le antipatie e gli antagonismi che si "vivevano" in classe durante l'anno sembravano in quei tre giorni non esistere più e questo ci aiutò molto anche quando tornammo aNapoli. Anche con le insegnanti il rapporto migliorò perché le vedavamo sotto un'altra luce e lo stesso loro con noi, nel rispetto ovviamente dei diversi ruoli.
E' stata una gita indimenticabile che porterò con me per sempre, come uno dei ricordi più belli delle scuole medie e della mia classe alla quale ero e sono in parte ancora legata.
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Autore : Ghida Irpo
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