
Parigi degli scrittori
Victor Hugo visse a Piazza dei Vosgi
La fedele e innamorata Juliette Drouet passava e ripassava sotto le finestre del numero sei di Piaz-za dei Vosgi. Immaginava il suo Toto, Victor Hugo, mentre accumulava i fogli del romanzo I Miserabili. Dal 1832 al 1848, tra i due avvenimenti rivoluzionari, Victor Hugo si sistemò al secondo piano del palazzo Rohan-Guéméné in un’atmosfera gotica di stile trovadorico che Juliette Drouet chiamava il suo bric à brac, il suo ciarpame.
Il palazzo si trova in uno dei più antichi e aristocratici quartieri di Parigi, il Marais, così chiamato (la parola marais in francese significa “palude”) perché il sito era propizio un tempo alle inondazioni stagionali. Il luogo è carico di ricordi reali e ricco di sontuosi palazzi, tra cui il Lamoignon, dove furono ricevuti Racine e Boileau, il Carnavalet, dove è istallato il Museo della città di Parigi e i due palazzi gemelli di Soubise e di Rohan, che sono occupati oggi dagli Archivi di Francia.
Il fulcro del quartiere é Piazza dei Vosgi, chiamata un tempo piazza Reale, armonioso insieme di case di pietra e di mattoni, in stile classico, creata da Enrico IV.
Durante il suo soggiorno a Piazza dei Vosgi, Victor Hugo fu nominato accademico, pari di Francia e deputato. Diede in sposa la figlia Léopoldine e visse la tragedia della sua morte a Villequier. Nu-merose sue grandi opere furono scritte nella casa di Piazza dei Vosgi, Ruy Blas, Marie Tudor, Les Chants du Crépuscule, Les Rayons et les ombres, Les voix intérieures, una parte dei Miserabili, l’inizio della Légende des siècles e delle Contemplations.
Nel salone riceveva i suoi amici, Vigny, Lamartine, Béranger, Dumas, Balzac. La vita familiare, con la moglie e i figli, e la vita mondana non gli impedirono di fuggire dal domicilio coniugale attraverso la porta nascosta del vicolo Guéméné per tuffarsi nel retrobottega del panificio della Herse d’or, all’angolo della strada della Derisale, dove l’aspettava, nel caldo del negozio, l’accorta fornaia.
Per seguire suo marito in esilio, Adèle Hugo vendette la maggior parte dei mobili e delle collezioni. La residenza di Piazza dei Vosgi è divenuta casa-museo dal 1903; oggetti, ritratti, una parte dei manoscritti e della corrispondenza, disegni e ricordi vi sono stati raccolti. La sala da pranzo di Guernesey, la camera mortuaria di Viale Eylau, il salotto cinese di Juliette Drouet e perfino il tavolo tramite il quale Victor Hugo comunicava con gli spiriti sono stati ricostruiti.
Fausta Genziana Le Piane