Intervista all'autrice Marcella Nardi
Intervista all'autrice Marcella Nardi
Marcella Nardi è un informatico con la passione per l'arte e la cultura. Passioni che sono diventate anche professioni, ma non solo, perché ha fatto di necessità virtù e dal momento in cui vive in America, ha iniziato ad attivarsi su numerosi altri fronti di cui ci parlerà personalmente.

Miniaturista di castelli medioevali, di cui si dice enormemente appassionata al punto da aver anche scritto un libro dal titolo "Medioevo in giallo", si dedica anche a molte altre attività, tra cui l'Arte decorativa per la casa, l'insegnamento delle Lingue Italiano e Inglese per via telematica, la fotografia e la scrittura, naturalmente.

Ma parliamone direttamente con lei in questa intervista.

Ciao Marcella,
grazie per aver accettato questa intervista che ci permetterà di conoscerti meglio. Comincio col chiederti come mai sei in America e da quanto tempo ci vivi.

RISPOSTA:
Ciao Tiziana e grazie a te per darmi la possibilità di “raccontarmi”. Sono in America da poco più di cinque anni. Prima ho abitato in Brianza, alle porte di Milano, per quasi vent’anni giusti. La scelta del trasferimento è stata conseguenza di un’interessantissima offerta di lavoro fatta dalla Microsoft a Dave, mio marito, che nel 1993 si era trasferito, per amor mio, in Italia. Ora lui lavora sulla XBOX 360 e XBOX One. Non avendo figli la decisione non è stata difficile. L’ottima proposta fatta a mio marito mi ha permesso di riprendere finalmente possesso della mia vita. Dopo ventidue anni di lavoro molto impegnativo come informatico avevo voglia di dare un taglio! 

Cosa facevi esattamente e dove vivevi in Italia prima di partire per l'America?
RISPOSTA:
In parte ho già risposto con la prima domanda. Vivevo in Brianza a Carnate (MB). Ho lavorato per molti anni presso l’IBM Italia a Segrate e poi per un’altra azienda d’informatica, sempre del gruppo IBM. Mi occupavo di Image Processing gestionale e WorkFlow Management soprattutto per il settore bancario/assicurativo. Il lavoro mi ha portato a viaggiare molto spesso in Italia e all’estero.

Quando hai iniziato a scrivere in modo professionale?
RISPOSTA:
Direi dal 2006, dopo la morte di mio padre. Scrivevo anche da piccola, soprattutto poesie e un thriller all’età di circa dieci anni. Poi smisi. Credo che la tensione e la tristezza per la morte di mio padre fecero riaffiorare in me la passione per lo scrivere. Così ideai la storia che ho messo per ultima in “Medioevo in Giallo”. In quel periodo scrissi anche molte poesie o, per meglio dire, “pensieri e parole” sull’esistenza. Tipico quando si ha un forte dolore nell’animo. Da quel momento non ho più smesso. Ho scritto altri cinque brevi thriller medievali, di cui l’ultimo è stato inviato a un concorso per il 2013. Per questa ragione non ha potuto far parte di “Medioevo in Giallo”. Nel 2011 mi classificai con un altro breve thriller al concorso “© Philobiblon -Premio Letterario Italia Medievale 2011”. Per quell’occasione tornai in Italia per la seconda volta in un anno. L’anno scorso, con un altro breve giallo, giunsi alle nomination a un altro concorso.

E l'opera "Medioevo in giallo" è la tua opera? Perché in giallo? E da dove nasce questo amore per il Medioevo?
RISPOSTA:
"Medioevo in Giallo" è la mia opera prima. È una raccolta di quattro thriller medievali, da cui il nome di “Medioevo in Giallo”. Il mio amore per il Medioevo nasce da un più ampio amore per la storia antica. Fin da piccolina ero fortemente attratta da ogni cosa che sapesse di “antico”. Il Medioevo mi affascina particolarmente perché, a dispetto di ciò che falsamente si ritiene, è stato una fucina d’idee che hanno portato lentamente al Rinascimento. Adoro particolarmente il periodo tra il X e XIV secolo, quello che vede la nascita e l’affermarsi dei Comuni e delle Città Stato. In questo periodo si afferma sempre più anche la nostra Lingua, lasciando definitivamente ogni strascico di Latino.

Anticipaci qualcosa di quest'opera.
RISPOSTA:
L’essere umano non è cambiato molto nei secoli. La tecnologia ha cambiato solo le modalità di vita da un punto di vista pratico, ma l’uomo, con i suoi pregi e difetti, è quello di sempre.
In “Medioevo in Giallo” descrivo un’Italia tra il XII e il XIV secolo. Come oggi, anche allora la corruzione per il potere politico e commerciale imperversava nelle nascenti città del Bel Paese. In questo periodo di fasti e di delitti si muovono, tra mille intrighi, i protagonisti di quattro brevi romanzi. Lucilla Capeleti, nata quando oramai i genitori avevano perso le speranze di un erede. Un raggio di sole la illumina subito dopo il primo vagito. Molto giovane, Lucilla viene rapita per essere ridotta in schiavitù. Termina così la sua vita di adolescente e inizia quella di donna. Nascosta su di un carro, è condotta in un maniero e poi a Roma, dove comincia per lei l’inferno più nero. Un giovane, bello e dal fare misterioso, entra per sempre nella sua vita. Finalmente, dopo mesi di sofferenze e umiliazioni, Lucilla ritrova la libertà, ma con essa anche la terribile scoperta della verità sul suo rapimento.  La seconda storia è ancora più intrigante. Una giovane donna scruta di nascosto un bell’uomo che parla di matrimonio col padre. Se ne innamora subito. Ben presto, però, scopre che non è quello l’uomo che dovrà sposare, ma il fratello, vecchio e noto per la sua bruttezza e cattiveria. Nel frattempo, due omicidi sconvolgono il castello e, per alcuni mesi, le vite dei due giovani. Anche il Sommo Poeta ci parla di loro, seppur in modo totalmente diverso. “La vendetta va servita fredda” è il terzo racconto che vede Angelica e Marco Polo come protagonisti di un’avvincente storia, dal finale davvero unico. Infine, da chi discendiamo? Tommaso d'Aquino, protagonista dell'ultimo romanzo, forse non fu avvelenato per ordine di Carlo I d'Angiò. La storia, che inizia agli albori della civiltà, si alterna tra l’anno 2005 e l’anno 1270 con manoscritti che passano di mano in mano durante i secoli e che parlano di un misterioso “codice della vita”.
Tra le tante e belle recensioni che ho avuto, molte persone concordano sull’ultima storia: dovrei farne un romanzo a parte. Non ha nulla di meno di ciò che leggiamo in libri di autori di fama mondiale. Non vorrei peccare di presunzione, ma credo abbiano ragione. Infatti ci sto già pensando.

So che stai lavorando già ad un'altra opera, puoi anticiparci qualcosa?
RISPOSTA:
Sì, Tiziana, è vero. In realtà sto lavorando a più di un nuovo progetto. Come sai amo la fotografia di reportage e della natura. Sto realizzando un libro fotografico sull’Antartide dove mi sono recata tra il 2012 e il 2013. A fianco alle immagini vi sono “pensieri e parole” nate dal cuore osservando quei fantastici paesaggi.
Ma veniamo a quello a cui ti riferisci. Sto lavorando a una serie poliziesca. Questa volta i casi sono ambientati al giorno d’oggi. Il protagonista è una donna Commissario di Polizia della squadra omicidi. Una biondina tutto pepe, dal forte acume per le indagini. Vive e lavora a Milano. Ama le piante, le fiction alla CSI, le Lingue antiche, i bei giovani in stile “vichingo” e tante altre cose che scoprirete leggendo il libro.
La serie si chiamerà “Delitti all’ombra de ‘la Madunina’ ”.
Concludo stimolando la curiosità tua e di chi ci legge. Ho tratto ispirazione per il primo caso, brillantemente risolto dalla nostra bella Commissaria, dalla visita alla misteriosa cella dei sotterranei di Narni. La cella è ricca di simbologia massonica e molto altro. Quando l’ho visitata a giugno di quest’anno ne sono rimasta affascinata.

Ora passiamo a parlare delle tue passioni che, in alcuni casi, si sono trasformate anche in professione almeno part-time. Vero?
RISPOSTA:
Fin da piccola ho sempre pensato che se anche il giorno durasse quarant’otto ore… non mi basterebbe ugualmente per tutte le cose che mi piace fare. Questo è anche uno dei motivi per cui venendo in USA ho deciso di smettere di lavorare per vivere.
Ora io voglio “vivere divertendomi con saggezza”.
Ma attenzione…detesto oziare!
Ho trasformato alcuni hobbies in attività part-time. Ho sempre amato insegnare. Quando lavoravo in IBM, mi piaceva tanto tenere corsi. Inoltre in Italia ho tenuto spesso lezioni di Inglese base e intermedio. Ora che sono qui in America sono diventata trainer linguistico. Le mie lezioni si svolgono quasi tutte per via telematica. Ci si sposta solo se lo studente è a meno di dieci chilometri. Superata questa distanza uso Skype. Sembra di essere nella stessa stanza: ci si vede, si parla e si usa la parte chat come lavagna. L’aspetto più interessante di questo modo di insegnare lo vedo con l’Inglese. I miei studenti sono tutti in Italia. Bella la tecnologia! Sembra di essere nella stessa stanza mentre tengo le lezioni…eppure dodici mila chilometri ci separano.
Molti di loro sono diventati amici e ci siamo incontrati nei miei viaggi di ritorno in Italia.
Per l’Italiano lavoro anche per una grande società di relocation, settore linguistico.

Veniamo all’Art&Craft. Ho sempre avuto una buona manualità in molti settori: disegno, pittura, lavoro a maglia, ricamo, intaglio bidimensionale del legno, bricolage e tutto ciò che riguarda le decorazioni per la casa usando stoffe o altri materiali. Inoltre faccio ambienti in scala ridotta, cioè in miniatura.
Ecco che allora spesso tengo corsi nelle scuole medie. Talora anche per adulti. Insegno a fare ambienti miniaturizzati. Ho realizzato con i miei studenti villaggi medievali, castelli, villaggi dei primi coloni americani e la Piana di Giza con le grandi Piramidi.
Inoltre faccio lavori personalizzati per la casa: tendaggi coordinati con copricuscini per divani, tovaglie ecc. Faccio anche bambole e pupazzi di stoffa per bambini.
Un mese fa una mamma mi ha fatto “curare” l’elefantino della figlia di tre anni. Orecchie rotte, coda staccata e occhi da rifare. A lavoro finito la bimba non smetteva più di baciarmi! 

Infine, ti chiedo che tipo di scrittrice sei e in che stile ti riconosci? Sei una giallista propriamente detta?
RISPOSTA:
Amo i gialli e su questo non ci sono dubbi. Quindi mi definisco una giallista. Preferisco scrivere gialli medievali anche se, come sto facendo ora, non disdegno per nulla i gialli moderni. Infatti, come lettrice, adoro il Commissario Montalbano. Alcune persone hanno fatto però delle giuste osservazioni. Nelle mie storie affiora una Marcella che crede molto nelle donne con le loro intuizioni, la loro sagacia e dolcezza al tempo stesso, ma affiora anche una Marcella che vede le donne ancora troppo in balia di un mondo che non dà loro il giusto peso nella società. Donne fin troppo spesso sfruttate. Credo che abbiano ragione. Io credo nelle donne ma, da amante della storia, vedo che nei secoli abbiamo fatto sì dei progressi, ma ancora di strada ne abbiamo da fare. Inoltre nei miei gialli c’è una forte componente di “elegante” sensualità.

Grazie per la tua disponibilità e indichiamo alle persone che ci seguono dove possono trovare notizie su di te e dove possono reperire il tuo libro.
RISPOSTA:
Grazie a te, Tiziana!
Partiamo dalla fine. Il libro, sia in versione cartacea sia e-book, è reperibile nei seguenti modi:
  • Presso Feltrinelli. Sia in negozio sia sul loro sito on-line. In negozio va prima ordinato.
  • On-line al sito de “ilmiolibro.it” (http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=933432)
  • On-line al sito LULU.com
  • On-line su Amazon.com. Per ora solo la versione e-book. A breve anche quella cartacea.
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Tiziana Iaccarino.
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