Il pomodoro e la leggendaria sfida di Robert Gibbon Johnson
Il pomodoro e la leggendaria sfida di Robert Gibbon Johnson
Il pomodoro, molto prima della scoperta dell’America era coltivato dai Maya e dagli Aztechi che lo chiamavano “tomatl” o “tomati” che ha poi creato la parola “inglese” “tomato” e a quella francese “tomate”. Risalendo agli scritti del frate spagnolo Bernardino Ribeira si sa che nel XVI secolo in Messico il pomodoro era molto usato, anche nella cucina dell’Imperatore Montezuma insieme a peperoni e semi di zucca per preparare salse con cui si condivano carni e pollame. In questo stesso periodo, il pomodoro giunse sulle tavole europee grazie ai conquistatori spagnoli. In una pubblicazione del 1554 è possibile trovare una descrizione del pomodoro consumato in Italia con olio, sale e pepe. Non tutti sanno però che nei primi tempi, il pomodoro fu coltivato come pianta ornamentale dalle probabili qualità curative. Era addirittura considerato come una curiosità del Nuovo Mondo. Si ricordi anche l’omaggio di Sir Walter Raleigh alla Regina Elisabetta. Versi che attribuivano al pomodoro l’accezione di pomo d’amore a proposito delle presunte virtù afrodisiache. Nel ‘700 invece, a causa della familiarità con le Solanacee velenose come la madragora e la belladora, il pomodoro era considerato pericoloso e velenoso. Nota è l’episodio di Robert Gibbon Johnson che nel 1820 sfidò la diffidenza verso il pomodoro esibendosi sulla scalinata del Palazzo di Giustizia di Salem (USA) mangiando un pomodoro. Dimostrò così che non era per niente nocivo. In Italia e in Spagna invece, il consumo quotidiano di pomodoro era già consolidato da qualche tempo. A Napoli va, infatti, il merito di essere la prima città ad aver riconosciuto la bellezza del pomodoro. Addirittura, si narra che tra 1600 e 1700 il pomodoro cotto al naturale era venduto agli angoli delle strade per condire la pasta. È però grazie a Vincenzo Corrado che il pomodoro entra a far parte dell’alta cucina. Il pomodoro fu più volte citato nel ricettario “ Il Cuoco Galante” del 1773. Da allora il pomodoro si diffuse a macchia d’olio nell’Italia Meridionale. Infine, decisivo è stato l’incontro del pomodoro con la pizza. Tutto il resto è già noto…

FONTE :http://www.pomodoroesalute.it/index.php/magazine/history_article/robert_gibbon_johnson/
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