L'autoesame del seno
L'autoesame del seno
Nella maggior parte dei casi, i tumori del seno vengono scoperti dalla donna stessa. I tumori del seno se scoperti nello stadio iniziale, e trattati immediatamente hanno ottime possibilità di guarigione. Per questo, imparare ad esaminare correttamente il proprio seno può aiutare la diagnosi.

L'autoesame del seno va eseguito sempre con la stesse modalità, e con una certa periodicità, all'incirca una settimana dopo il ciclo, quando il seno non è gonfio, nè dolorante al tatto. Dopo la menopausa il seno può essere controllato, ogni 30 giorni.

L'autoesame ti permette di stare più tranquilla.

E' consigliabile comunque farsi controllare dal medico ogni tre anni per le donne di età minore ai 40 anni e una volta all'anno per le donne oltre i 40 anni.

Come procedere.
Tenendo le dita distese, spostarle delicatamente su tutta la superficie della mammella, controllare l'assenza di noduli, masse anomale, indurimenti o ispessimenti prima assenti.
Le mammelle vanno osservate prima tenendo le braccia distese lungo i fianchi e successivamente con le braccia sollevate sopra il capo, controllando che per entrambe le mammelle non vi siano cambiamenti nel contorno, gonfiori, infossamenti della pelle, o modificazioni dell'aspetto dei capezzoli.
Non dimenticate che in quasi tutte le donne le due mammelle non sono perfettamente uguali. Eseguendo L'osservazione del seno con regolarità, è possibile capire qual è il proprio aspetto normale e soprattutto si acquisisce fiducia in sé stesse.
Per esaminare la mammella destra, bisogna mettere un cuscino o un asciugamano ripiegato sotto la spalla destra, mettere la mano destra sotto il capo, in modo che i tessuti della mammella si distribuiscano uniformemente sul petto e, con la mano sinistra, tenendo le dita distese ed accostate, premere delicatamente imprimendo piccoli movimenti circolari intorno ad un immaginario quadrante di orologio. Come punto di riferimento iniziale, considerare la parte superiore della mammella destra come corrispondente alle ore 12, quindi spostarsi con le dita alle ore l, e così via in cerchio fino a raggiungere di nuovo le ore 12.
E' normale che nella curva più bassa di entrambe le mammelle vi sia un bordo di tessuto più sodo; quindi, spostarsi di 1 cm e mezzo circa verso 1'interno e continuare ad esaminare in cerchio tutte le parti della mammella, compreso il capezzolo.
Ciò richiede almeno altri tre giri completi.
Ripetere le stesse operazioni sulla mammella sinistra, ponendo un cuscino sotto la spalla sinistra e la mano sinistra sotto il capo.
Cercate di memorizzare la struttura della mammella al tatto.
Infine, premete delicatamente i capezzoli tra il pollice e L'indice. Se compaiono secrezioni contenenti sangue o altri liquidi, avvisare immediatamente il proprio medico.

Se durante l'autoesame del seno si scopre un nodulo, o qualche altra anomalia (un infossamento o una secrezione di liquidi) , è importante informare il medico al più presto. In questo caso non bisogna farsi prendere dalla paura, poiché la maggior parte dei noduli non è di origine tumorale. La diagnosi spetta comunque solo al medico.
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Autore : Redazione Donnissima
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