L’arte antica della panificazione
L’arte antica della panificazione
Dalla finestra s’intravedono monti innevati ed il grigiore del cielo sembra voler intristire le prime ore dei pomeriggi invernali. In casa, però, c’è un magnifico tepore, il camino è acceso e dalla cucina arriva una gradevolissima fragranza di pane appena sfornato.
Il pensiero torna a tempi ormai passati e scivola sull’immagine di donne operose, le nostre nonne, che provvedevano solertemente a soddisfare i bisogni delle loro famiglie numerose, preparando in casa la pasta e persino il pane.
Ma oggi? Dobbiamo forse rassegnarci a credere che ormai queste atmosfere appartengano solo al passato?
Eh sì, oggi non c’è più tempo, non c’è più voglia, non c’è più…come dire?...non c’è più “coinvolgimento emotivo” nello svolgere molte di quelle attività che un tempo erano ritenute normali nell’amministrazione dell’economia domestica delle famiglie e, tra queste, l’arte della panificazione.
Fare ancora il pane in casa? Ma si può? Nel 2004?? mah…oggi c’è la tecnologia, c’è l’ “internèt”… eppure proprio navigando su internet, fra gli innumerevoli siti di cucina e simili, si scoprono tantissime ricette per il pane.
Questo significa allora che non poche sono le persone che hanno capito che, disponendo naturalmente del tempo necessario, preparare il pane per la propria famiglia, oltre ad essere una grandissima soddisfazione personale, rappresenta anche un notevolissimo vantaggio economico.
Vogliamo scherzare? Un kg di farina costa più meno sui 30/40 centesimi e con un chilo di farina e l’aggiunta dell’acqua necessaria per l’impasto si otterrà una pagnotta del peso di circa 1,200 Kg. Se consideriamo che il prezzo del pane al chilogrammo si aggira intorno ai 2 euro e aumenta a seconda del formato e della lavorazione, i conti sono presto fatti!
E la tecnologia di cui sopra si parlava viene sicuramente in nostro aiuto: esistono in commercio le mitiche “macchine per il pane”: fanno tutto da sole. Una volta introdotti gli ingredienti occorre attendere qualche ora. Ed ecco che magicamente sforneremo delle deliziose pagnottine! Naturalmente le possibilità di variare la ricetta base sono innumerevoli. L’unica accortezza che si deve operare è quella di dosare meticolosamente tutti gli ingredienti così come scritto nella ricetta. Il più piccolo errore potrebbe essere fatale per la buona riuscita del tutto.
E per i veri nostalgici della panificazione fatta in casa, propongo, su suggerimento della nonna (autentico!), la ricettina per il pane.

900 g di farina tipo “O”
50 g di lievito di birra
un cucchiaio di miele
1 e ½ cucchiaino di sale
acqua necessaria per l’impasto

Occorre prima di tutto fare sciogliere il / i cubetto/i di lievito in un pochino d’acqua tiepida insieme ad un cucchiaino di miele, aspettando che questo inizi a fermentare e diventi schiumoso.
Separatamente sciogliere in acqua tiepida anche il sale. Impastare la farina con l’acqua necessaria, aggiungendo naturalmente il lievito ed il sale. Quando l’impasto sarà sufficientemente morbido lo si disporrà su una teglia infarinata e si lascerà lievitare per un paio d’ore.
Passare quindi alla cottura in forno pre-riscaldato a 200° per 1 – 1.30 circa.
Pensavate che fare il pane in casa fosse cosa così trascendentale?
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